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Praticare sport è un buon modo per stare in forma e mantenere un sano equilibrio psico-fisico. Come noto, praticarlo regolarmente protegge l’organismo dalle malattie cardiocircolatorie e irrobustisce le strutture muscolo-scheletriche, oltre ad avere un impatto positivo sull’umore. Fino a poco tempo fa i medici sconsigliavano la pratica di qualsiasi sport ai pazienti affetti da sclerosi multipla, ritenendo che in un soggetto già proclive all’affaticamento l’attività fisica potesse avere solo un impatto negativo. Oggi il punto di vista è cambiato e i medici anzi consigliano ai malati di SM un’attività fisica regolare, sebbene non agonistica, preferibilmente sotto la supervisione del fisioterapista e con alcuni accorgimenti.

Attività fisica moderata, rispettando i propri limiti

Si consiglia quindi un’attività fisica regolare e moderata ed è necessario che il paziente sia in primo luogo cosciente di ciò che può fare. I limiti personali costituiscono comunque una base da cui partire: l’allenamento costante aumenterà tale soglia e, come in qualsiasi persona, le prestazioni miglioreranno e si potrà quindi aumentare proporzionalmente il carico di lavoro. Diversi studi clinici hanno dimostrato che un’attività fisica regolare può avere effetti positivi sulle limitazioni fisiche presenti nella sclerosi multipla. Nella maggior parte dei soggetti con SM, dopo settimane o mesi di esercizio fisico e sotto la supervisione di personale specializzato, è stato rilevato un netto miglioramento delle prestazioni in termini di capacità di movimento, resistenza e coordinazione. Altri effetti positivi degni di nota sono quelli sull’umore, che possono essere favoriti in contesti sociali.

Uno degli accorgimenti importanti da tenere in considerazione è l’aumento di temperatura che avviene durante qualsiasi attività fisica, anche moderata. Tale aumento di temperatura può peggiorare sintomi della malattia, in particolar modo i sintomi spastici. Durante l’attività è quindi necessario indossare indumenti leggeri e traspiranti, adottare un carico di lavoro non eccessivo, e bere regolarmente e a sufficienza. Tenere sempre conto dei segnali del proprio organismo è un buon modo per non superare una soglia critica di attività fisica, oltre la quale si potrebbero avere effetti negativi. È stato anche dimostrato un effetto positivo dello yoga, in particolare sul controllo della tendenza ad affaticarsi e sulla mobilità muscolare e articolare.

Andranno quindi preferiti gli sport di “fondo” (ad esempio il ciclismo e la corsa moderata) in luogo di quelli di potenza, e anche, sempre in base al temperamento individuale, gli sport di squadra e comunque in contesti sociali. È necessario anche apprendere come eseguire gli esercizi di allungamento, che aiutano a mantenere sani e mobili i muscoli e le articolazioni. In caso di una riacutizzazione della malattia, è necessario chiedere consulto al proprio medico prima di poter riprendere l’attività fisica.

Riferimenti:

  1. Neurology. 2004 Jun 8;62(11):2058-64.
    Randomized controlled trial of yoga and exercise in multiple sclerosis.
    Oken BS1, Kishiyama S, Zajdel D, Bourdette D, Carlsen J, Haas M, Hugos C, Kraemer DF, Lawrence J, Mass M.
  2. Clin Rehabil. 2004 Nov;18(7):737-46.
    Effects of aerobic and strength exercise on motor fatigue in men and women with multiple sclerosis: a randomized controlled trial.
    Surakka J et al.>
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